Ultima modifica: 5 Aprile 2016

“S.O.S. Evacuazione Bullo”

 Scuola Secondaria di Gessate (MI) A. Faipò.

“SOS evacuazione bullo”

Il progetto “SOS evacuazione bullo”, destinato agli alunni  di scuola secondaria di primo grado e alle classi quinte della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo A. Faipò di Gessate (MI),  nasce per fronteggiare e scoraggiare i fenomeni di bullismo e cyber bullismo, presenti nell’età preadolescenziale, che spesso condizionano il normale andamento scolastico, sia in riferimento al profilo didattico, sia all’atteggiamento di prevaricazione o di astrazione o isolamento. L’intenzionalità del progetto è quella di annullare la vocazione del bullo e la conseguente realizzazione di gruppi o sottogruppi discriminanti a favore dei soggetti più forti, nei confronti dei soggetti non corrispondenti al canone del branco e quindi esclusi, passivi e suscettibili di azioni intimidatorie o di vili ed infamanti giudizi e classificazioni. La naturale conseguenza è la destabilizzazione del soggetto vittima, le cui relazioni vengono oscurate dal gruppo o dal singolo, costringendolo a chiudersi, succube del giudizio e delle critiche che annullano l’autostima a danno dell’integrazione. I fattori discriminanti possono essere molteplici con effetti negativi e ripercussioni non legate al solo mondo dei ragazzi, poiché un giorno essi saranno adulti e capaci di condizionare la sfera sociale che li vedrà protagonisti. Infatti se oggi il bullismo ha come bersaglio il colore della pelle, la religione, la nazione di provenienza, domani potrebbe essere la matrice razzista che sfocia in violenza. Il non accettare il diverso in funzione della sua abilità o disabilità, del ceto sociale di provenienza, dell’indossare abiti firmati o non, dell’essere ricco o povero, dell’essere bello o brutto, possono essere intese come il campanello di allarme di una società priva di valori, non attenta alla globalizzazione in corso. Appare chiaro che il bullismo interessa la società tutta, dalle famiglie alle istituzioni, con responsabilità oggettive e soggettive, e necessita di attenzioni e azioni mirate al fine di tutelare il giusto senso civico e la qualità delle relazioni interpersonali. La promozione del progetto “SOS evacuazione bullo”, in funzione del costruttivismo, si propone come potenziamento delle relazioni tra le varie etnie presenti, mediante l’utilizzo delle lingue, oltre che dell’italiano, dell’inglese e del francese, quali lingue studiate a scuola, delle lingue comunitarie o extracomunitarie di provenienza, e della lingua LIS (lingua dei segni). L’obiettivo è formare gli alunni affinché costruiscano una loro identità e producano un pensiero divergente e flessibile necessario per orientarsi nella complessa società odierna per crescere liberi dall’omologazione, mediante l’autocorrezione e la socializzazione, la cooperazione, l’ accettazione e l’ integrazione,  nonché l’inclusività di tutti i soggetti BES (alunni con bisogni educativi speciali). Simultaneamente lo scopo dell’iniziativa è anche quello di rafforzare le personalità dei più fragili accrescendo autostima e noncuranza dei giudizi altrui. Il progetto prevede la focalizzazione su alcuni argomenti studiati in classe nelle diverse discipline e trattati trasversalmente. Saranno realizzati elaborati video e cortometraggi, mediante strumenti tecnologici, con basi musicali del tipo rap, compresa la realizzazione dei testi,  l’interpretazione, le scenografie e la rappresentazione mediante coreografie, provenienti dallo sport e dalle sue svariate forme e discipline. Inoltre “SOS evacuazione bullo” garantisce la padronanza degli strumenti tecnologici e dei software utilizzati. I rientri pomeridiani nelle giornate di Martedì, Mercoledì,  Giovedì e Venerdì, garantiscono la possibilità di accedere a tutti, tenendo conto degli impegni di studio o di altra natura che ostacolerebbero la presenza dell’alunno.  Alcuni incontri, riservati al Sabato mattino, necessitano per amalgamare e confrontare i vari gruppi e le diverse esperienze, e per provare le scene da rappresentare entro la fine dell’anno scolastico.

Prof. Giuseppe Gulotta